Lo strano caso anti – età di dottor Jekyll e della signorina Hyde

E’ probabile che alcuni di coloro che hanno iniziato a leggere questo articolo, sono stati incuriositi dal titolo pensando che si trattasse di un fake.

E invece NO!

Esiste un film del 1995, diretto da David Price.

Si tratta di una commedia liberamente ispirata al romanzo “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”, di Robert Louis Stevenson.

La trama del romanzo di Stevenson, come in molti sanno, è incentrata sul tema dello sdoppiamento della personalità: un rispettabile dottore londinese, il dottor Jekyll, dopo aver sperimentato su se stesso una potente droga di sua invenzione, si trasforma nel terrificante Hyde, che incarna il lato malvagio del suo essere.

Invece, nella commedia di David Price (Dr. Jekyll e Miss Hyde), Helen Hyde tenta di prendere il sopravvento distruggendo la carriera del Dottor Jekyll, che è lui stesso, sfruttando la sua potente carica erotica.

Ph. from web

Se sei una Donna, manager, imprenditrice o aspirante tale e il tuo lavoro è un modo per esprimere te stessa e spesso i tuoi collaboratori e le persone intorno a te non ti capiscono ma sono necessarie, se inizi a renderti conto che il tempo passa velocemente e che adattarsi è fondamentale per non essere scavalcate in ogni area della tua vita, se desideri dopo l’intensità del tuo lavoro, delle relazioni che possano darti serenità senza troppi pensieri, se vorresti maggiore capacità e potere per superare situazioni relazionali sia lavorative che di altra natura, se sei una di quelle persone a cui piace il bello, che amano piacersi e piacere, se ti piace goderti i piaceri della vita come cibo e bevande e non hai problemi a concederti gli sfizi per ciò che ritieni esclusivo, irripetibile, unico… allora

Lo strano caso anti – età di dottor Jekyll e della signorina Hyde è ciò che fa per te.

Gran parte degli esseri viventi, in molti momenti della propria vita vivono l’esperienza di essere un pò Dr. Jekyll, un pò Mister…. o nel caso specifico Miss Hyde.

A cosa mi riferisco?

Ci sono specifici contesti e particolari momenti della nostra esistenza in cui siamo talvolta “costretti” per le circostanze esterne a dover passare al lato oscuro del nostro essere.

Lavorando sodo, per molto tempo, tutti i giorni ci troviamo a contatto con numerose persone che, nonostante svolgere quella Professione, rappresenta un modo per sentirsi appagati, ci sono momenti in cui davvero ci capiscono in pochi e le giornate diventano poco gestibili, o forse sono loro a gestire noi quando iniziano e proseguono con più piedi storti.

Per quanto siamo persone gentili e cortesi, ci sono condizioni in cui dover agire in un determinato modo, va al di la del nostro vero essere e diventa quasi indispensabile.

Questo solitamente è legato al fatto che, è come se fossimo costantemente in due fazioni, manager contro imprenditori, imprenditori contro dipendenti e l’elenco potrebbe continuare a lungo.

Oggi, in particolare, la maggior parte delle Persone viventi su questo pianeta si ritrovano con dei Valori personali che gli sono stati trasferiti, tra i tanti, dai loro genitori.

Genitori, che a loro volta hanno avuto la loro “educazione” dai nostri nonni.

Quindi ben che vada, i tuoi genitori ti hanno “insegnato” e “trasferito” dei valori validi e adeguati almeno 70 anni fa. Ci hai mai pensato?

Lungi da me voler iniziare una guerra contro i nostri parenti, sono vittime di altre vittime, come lo siamo noi, fino a quando non abbiamo i mezzi e gli strumenti per adeguare i Valori funzionali all’epoca in cui viviamo.

Quindi, riassumendo, siamo come dei commodore 64 e delle cabine telefoniche a gettoni, ai tempi dell’iPhone e di Zoom.

Il nostro sistema operativo viaggia alla velocità e con le caratteristiche di una lumaca, quando nella società odierna nella stragrande maggioranza dei casi, lavoro e relazioni si svolgono con le caratteristiche e la velocità della luce….. cioè in un nanosecondo.

Il tuo collaboratore si rivolge male e tu sbotti, il tuo fornitore compie degli errori e tu sbotti, ti ritrovi imbottita nel traffico e tu sbotti perchè dovevi essere dall’altra parte del paese e/o della città da li a pochissimo.

In uno scenario del genere, è quasi normale diventare il Mr Hyde della siutazione, soprattutto con il tempo che passa… anzi vola…. soprattutto perchè la tua vita, la tua azienda, il tuo lavoro stanno “invecchiando” e quindi sono cambiate le circostanze, le necessità, le opportunità, le modalità.

A tal punto che quando leggerai questo articolo, molto probabilmente sarà già obsoleto e qualcuno avrà già strumenti migliori o addirittura preso il tuo posto.

La domanda a questo punto è:

“Come si fa a fare diversamente oggi?”

“Esiste davvero una reale possibilità sostenibile?”

“E se come per i Valori ormai obsoleti, a furia di vivere costantemente in questa realtà fossi stata avvelenata poco alla volta dall’ambiente che frequenti, dal contesto culturale, dalle compagnie che hai frequentato finora?

You are the average of the five people you spend the most time with

Lo sapevi?

Jim Rohn ha detto: “tu sei la Media delle CINQUE persone che frequenti di più”.

Pensa per un attimo, a 10 o a 20 anni fa, chi erano le persone che frequentavi?

Sono le stesse di oggi? E TU, eri la stessa persona o avevi caratteristiche in comune con la maggior parte delle tue frequentazioni?

Bene!

o forse male!

Sappi che tutto questo è la realtà che vivi oggi. Sappi che tutto questo è ciò che oggi sta avendo un’influenza diretta nella tua vita e ti sta portando a continuare ad agire in un modo che non ti appartiene (nel senso che molto probabilmente oggi alcune delle azioni e dei comportamenti che svolgi non dipendono direttamente da una tua decisione, qualcuno lo ha fatto per te).

C’è un altra cosa importante che tu devi sapere o meglio, che già sai.

“Noi siamo quello che facciamo ripetutamente. Perciò l’eccellenza non è un’azione, ma un’abitudine.” Aristotele

E questo vale anche nell’eccellenza negativa. Questo vale anche per il cibo mentale che ingeriamo.

“Se è vero che siamo quello che mangiamo, è anche vero che siamo quello che ascoltiamo” cit. (non ricordo di chi è)

Gran parte delle Donne, che siano manager, imprenditrici o aspiranti tali, sono influenzate inconsciamente da qualcun altra/o

Aspetta un attimo, prima di mandarmi a quel paese.

Quando compri un vestito, lo fai per te e siamo d’accordo, ma mi vuoi dire che neanche una volta hai sfoggiato una borsa o un paio di scarpe perchè eri la prima ad averle o semplicemente perchè ne esistenvano pochi esemplari?

E’ un processo NORMALE, ma questo è per comprendere insieme come molto spesso agisci sotto l’effetto di “pressioni” che da anni lavorano in modo sottile sulla tua stessa unicità e capacità di scelta.

Sono molte le donne con cui ho lavorato che erano state convinte che la Vita dovesse gestire loro e non viceversa. Perchè?

Perchè si era sempre fatto cosi.

Che si trattasse di medicina osteopatica, di programmi specifici per modellare glutei, cosce e renderle armoniche, proporzionate, intriganti, massimizzare il loro intrinseco potere di far girare la testa o in sessioni di coaching in cui ci occupavamo di accelerare i loro risultati aziendali, lavorativi o di crescita personale e relazionale.

In preda a questo processo di “inconsapevolezza”, si comprano integratori (inutili), ci si rivolge al trainer online che quando va bene ha la terza media, si segue la via dei ritocchi estetici (non sono contro, vanno ponderati caso per caso, sono contro l’abuso poco intelligente), a volte si fa ricorso all’alcool, altre si abusa del tabacco, o altri momenti in cui si interpretano le gesta di quelle che possono essere le sorelle o le figlie.

E’ davvero l’unica soluzione possibile?

E’ realmente il migliore espediente che una Donna bella, intelligente, brillante oltre che sveglia e perspicace può mettere in campo?

Il problema è che queste cose andrebbero insegnate a scuola, non credi?

Non saperle significa vivere la vita di qualcun altro, perchè qualcun altro fino ad oggi ha deciso per te e continua a farlo attraverso i valori che ti sono stati tramandati e le persone che frequenti (spero con una scelta consapevole e mirata).

E’ chiaro che in una situazione simile, soprattutto perchè la società non ha alcun interesse perchè tu sia consapevole, e non avendo chiara la situazione mi sarei comportato allo stesso modo.

Secondo la mia esperienza, ecco cosa potrebbe succedere al momento…

Puoi non fare nulla e quindi continuerai come il criceto a correre dentro la ruota e tra 10 anni (non so in che condizioni è la tua Salute di corpo e mente attuale e come tu possa arrivarci) essere in una condizione ancora peggiore, mentre il tempo passa, cambieranno ulteriormente le circostanze, le necessità, le modalità.

Il vero problema è che continuando a non fare nulla, il grattacapo non rimarrà solo il tempo che passa e le capacità mentali e fisiche che si degradano (se non allenate scientificamente e con metodo, sia che si tratti dell’essere piacenti che interessanti) ma sopraggiungendo anche possibili artrosi, fatica cronica e invecchiamento cellulare.

Non so quale è il tuo stato attuale di Salute psico – fisica e questo potrebbe capitare anche tra un mese, una settimana, un giorno.

Saresti pronta a fronteggiare un’emergenza su atrosi, fatica cronica e invecchiamento cellulare? A meno che tu non abbia già anche solo uno di questi aspetti.

Andando sul mercato la maggior parte di coloro che si occupano separatamente di aspetti fisici e mentali non sono nemmeno consapevoli del fatto che i loro valori e i loro comportamenti gli sono stati tramandati da vittime di altre vittime e non hanno idea di come aiutare se stessi, figuriamoci se possono dedicarsi in modo esclusivo, singolare e privo di rischi alla tua persona.

Oppure ci sono trainer che hanno la terza media, o ritocchi estetici saltuari che a lungo andare ti fanno sembrare uno dei gremlins (te li ricordi?)

Sono certo che tu abbia valutato attentamente tutto ciò. Perchè soluzioni in giro sono peggio del problema che almeno è gratis. O sbaglio?

Se è la prima volta che leggi un mio articolo o uno dei contenuti che pubblico, probabilmente non sai che mi occupo di Salute Psico – Fisica a tempo pieno e non come un hobby del fine settimana da venti anni a questa parte.

Se sei una Donna, se inizi a renderti conto che il tempo passa velocemente e che adattarsi è fondamentale per non essere scavalcate in ogni area della tua vita, se vorresti maggiore capacità e potere per superare situazioni relazionali sia lavorative che di altra natura, se sei una di quelle persone a cui piace il bello, che amano piacersi fisicamente e piacere, se vuoi  riscattarti, vederti bella e piacente fuori, brillante e saggia dentro e soprattutto SENTIRTI VIVA, scrivi una mail a andreabertino@icloud.com per prenotare adesso la tua trasformazione, la tua rinascita fisica e mentale sin da subito.

Dott. Andrea Bertino /

Linkedin

Blog

YouTube

Storia di Ragazze, ricorrente! Guardarsi allo specchio e piacersi senza vergogna è IMPOSSIBILE, se la prescrizione arriva prima della “diagnosi”.

Ph. from web

Nella vita ti dici o ti dicono che ci sono cose più importanti, come se sentirsi bene con se stesse/i, finalmente, fosse una vergogna.
In queste ultime settimane ho sentito fin troppe volte gli stessi aneddoti da parte di ragazze che vogliono riprendere in mano la propria vita coraggiosamente.

Che male c’è nel voler essere sicure di se stesse?

Che male c’è nel voler riprendere in mano la propria vita?

Ma prima di andare avanti voglio raccontarti una storia.

Sebbene non sempre riescono a “diagnosticare” prima di prescrivere, si tratta di un principio corretto che si manifesta in molti settori della vita.
Ma cosa c’entra con il diritto di sentirsi sicuri di se e piacersi guardandosi allo specchio?

“Diagnosticare” prima di prescrivere non ha a che fare solo con i Medici e se hai la giusta curiosità per leggere fino in fondo scoprirai perchè.
Diagnosticare prima di prescrivere, è il segno dei veri Professionisti. E’ essenziale per l’oculista, per il medico. Nessuno si fiderebbe della ricetta di un medico se non si fidasse della diagnosi.
Quando Rosita (nome di fantasia, ma la storia è reale), aveva solo due mesi, si ammalò il venerdi sera tardi. Era periodo di mondiali di calcio e l’Italia avrebbe giocato il giorno dopo le semi finali. Era una partita importante che avrebbe potuto portare gli azzurri in finale.

Giovanni e Carla, genitori di Rosita, avrebbero voluto andarci, ma non volevano lasciare la piccola Rosita considerando che lo stadio dove si sarebbe svolta la partita era a circa 20 km di distanza dalla loro città di residenza. I suoi sintomi, vomito e diarrea, li avevano allarmati.
Il dottore era andato alla partita. Non era il loro medico di famiglia, ma era l’unico che si potesse rintracciare in quei giorni. Quando le condizioni di Rosita peggiorarono decisero di chiedere consiglio ad un medico.
Carla (la mamma) fece il numero del dottore, il quale inizialmente non rispondeva, in quanto la partita era arrivata ad un punto critico.
Dopo un pò, il medico richiamò Carla, riferendole che aveva ricevuto una chiamata dal suo numero.
Il medico parlava con un fare un pò seccato.
Carla gli disse: “Sono la Signora ABC, dottore, e siamo preoccupati per nostra figlia Rosita”.
“Qual è la situazione?” chiese.
Carla descrisse i sintomi, e lui disse: “Ok, detto una ricetta per telefono. Qual è la vostra farmacia?”
Quando riappese, Carla senti che nella FRETTA non gli aveva proprio fornito tutti i dati, ma che quanto gli aveva detto era adeguato.
“Pensi che si renda conto che Rosita è solo una neonata di appena due mesi?” disse Giovanni.
“Sono sicura di si” rispose Carla.
“Ma non è il nostro medico. Non l’ha mai neppure avuta in cura”.
“Beh, sono piuttosto sicura che lo sappia”.
“Vuoi darle la medicina anche se non sei assolutamente sicura che lo sappia?”
Carla rimase in silenzio. “Cosa vogliamo fare?” chiese alla fine.
“Richiamalo”, rispose Giovanni.
“Fallo tu”, replicò Carla.
E cosi fece Giovanni. Il cellulare del Medico squillò ancora una volta in piena partita. “Dottore” disse Giovanni, “quando ci ha dettato quella ricetta aveva capito che Rosita ha solo due mesi?”.
“No!” esclamò. “Non me ne ero reso conto. Ha fatto bene a richiamarmi. Cambio immediatamente la ricetta”.
Se non vi fidate della “diagnosi” (se questa è mai avvenuta), non potete fidarvi della ricetta (a maggior ragione se è uguale per tutti). Questo vale anche nel campo della Salute psicofisica e del benessere di corpo e mente. Il Professionista del Farma – Movimento di grande professionalità cerca prima di tutto di capire i bisogni, gli interessi, la situazione della Persona che ha di fronte.
L’allenatore dilettante da esercizi e o indicazioni (molto spesso uguali per tutti), il Professionista del Farma – Movimento si occupa di interpretare e valutare i bisogni da soddisfare e i problemi da risolvere. E’ un approccio completamente diverso.
Il Professionista impara a Capire. E deve essere tanto onesto da poter dire se necessario, nel rispetto della verità: “il mio metodo (a patto che ne abbia uno) non può soddisfare quelle specifiche esigenze”.
“Diagnosticare” prima di prescrivere è fondamentale anche in campo legale. L’avvocato professionista raccoglie prima i fatti per capire la situazione, per capire le leggi e i precedenti, poi prepara la causa e lo stesso fa il commercialista o il parrucchiere professionista.
Il bravo avvocato scrive la memoria della propria controparte prima della propria.
E lo stesso vale per un ingegnere.
Un bravo ingegnere, prima di progettare e costruire un ponte, valuterà le forze e le tensioni che entreranno in gioco. Un bravo insegnante valuta le caratteristiche della classe prima d’insegnare. Un bravo studente prima comprende la materia e poi si applica allo studio. Un bravo genitore comprende i propri figli prima di valutarli o giudicarli. La chiave di un buon giudizio è la COMPRENSIONE. Se si giudica prima, non si comprenderà mai a fondo.
“Diagnosticare” prima di prescrivere è un principio corretto evidentemente in tutti i settori della vita. È un principio generale, un comune denominatore, ma sprigiona la sua forza maggiore nelle relazioni interpersonali che oggi stanno via via svanendo.

Tornando al topic.

La dinamica che ho sentito praticamente quasi sempre in questa settimane solitamente è molto simile.
Entri, ti viene riferito quanto costa, sborsi e poi, tranne qualche raro caso di intrattenimento relazionale ci si rivede alla scadenza di ciò che hai pagato, senza avere un feedback di come stanno andando le cose, se nel frattempo non ti sei giustamente stancata/o.

Nessun confronto, nessuna verifica su ciò che fai, nessuna relazione, tranne il solito: “Ciao come stai? Tutt’apposto.”

A questo punto meglio YouTube. Infatti sono in tanti che lo preferiscono, direi anche giustamente se le cose stanno cosi.

Infatti, sono assolutamente d’accordo se bisogna essere trattati come un bancomat o come un limone da spremere fino all’ultima goccia.

Nel frattempo, ci si perde tutto il bello della giovinezza… non uscire… non vestirsi come ci piacciamo. La brutta notizia è che non si torna più indietro. Il tempo è tiranno, per tutti.
Probabilmente ti trovi in questa situazione da tempo, molto tempo. Hai provato a camminare, ad andare in bicicletta ad allenarti da sola/o a casa o da qualche tutorial sul web.
Riflettendoci e guardando indietro si poteva fare di più, certamente, e adesso è il momento per te di risistemare tutto, partendo da te, dal tuo corpo per riprendere in mano la tua vita.

Ti è costato in termini di Salute….
Ti è costato in termini di Tempo…
Ti è costato in termini economici, in quanto questi soldi sarebbero stati più fruttuosi se investiti in qualcosa che poteva dare risultati.

Ma la domanda che voglio porti è: “Se tutto rimane così com’è, quanto ti costerà tutto questo fra 5 anni?”

Una cosa è chiara per fare una prescrizione è necessaria una “diagnosi” e per portare la tua vettura in autostrada è necessario che abbia la convergenza fatta.

Ma non solo, perchè a differenza di un sistema meccanico, una Persona è viva ed è fatta di mente pensante (qualcuno a volte dice purtroppo).
In questa precisa circostanza, è indispensabile dover fare riferimento a quella che è la formula della Performance.

La conosci?

Magari pensi che tu, al massimo sali una rampa di scale e che la tua vita non ci azzecca nulla con una Performance.

SBAGLIATO!

Salire una busta della spesa al primo piano è considerabile come una Performance, cambia l’intensità ma le dinamiche sono uguali a quella che nel gergo sportivo viene comunemente chiamata appunto in questo modo.

La formula della Performance in cosa consiste?

Performance = Potenziale (le tue capacità acquisite sinora o da poter imparare) – Interferenze Interne

La domanda che nasce spontanea è… quante volte in una giornata il tuo “stato emotivo” è stabile costantemente? E in una settimana? E in un mese? E in un anno?

E’ ovvio che se non sei in grado (perchè nessuno te lo ha insegnato) di saper utilizzare il timone della tua nave, nessuno sarà in grado di permetterti di guardarti allo specchio e piacerti senza vergogna.
In molti ti parlano di come migliorare la pancia piatta, ma nessuno di loro si chiede se la tua colonna vertebrale è in grado di supportare o meglio sopportare un esercizio (inutile) come i crunch.

E se la tua colonna cervicale ha una scarsa mobilità come conseguenza di un diaframma contratto perchè è quel muscolo che veicola (tra le tante altre funzioni) eventuali periodi di stress fin troppo prolungati e a causa dell’innervazione (l’innervazione è come i fili che dall’interruttore permettono alla lampadina di accendersi) da parte del 10° nervo cranico che fra l’altro arriva dietro l’orecchio questo può causare nausea o vertigini, quante probabilità hai di riuscire a ottenere ciò che vuoi?

Se hai sempre sognato un metodo scientifico per sentirti bene con te stessa/o finalmente, e di guardarti allo specchio e piacerti, anche se ci hai già provato e pensi che non ci riuscirai, questo post è il più importante che tu abbia mai letto.
Scrivo questo post perchè so che il tempo passa e non si ritorna più indietro;

Sto scrivendo sempre più spesso, perchè negli ultimi anni sono state veramente tante le Persone che erano convinte di aver qualcosa che non andava e invece non è assolutamente così

E se ti sei riconosciuta/o anche solo in parte nelle parole scritte sinora anche tu potresti beneficiare enormemente come loro.

Ciò che oggi mi ha portato a occuparmi di Salute psicofisica e di benessere di corpo e mente è l’aver vissuto in prima persona tutta una serie di difficoltà e averle superate talvolta, anzi molto spesso attraverso errori. Se sei curiosa/o ti invito a leggerla. Puoi trovarla all’indirizzo: https://bit.ly/2GFdYmJ

Se credi che non ci sia più tempo per riprendere in mano la tua vita e che è adesso la circostanza migliore, scrivi a info@abcpalestra.it per “diagnosticare” prima di prescrivere ciò che è più opportuno per te e se non ci sono le condizioni per intraprendere un percorso insieme, saremo noi per primi a dirtelo.

Viva l’indeerneeettt

A presto

Andrea Bertino

andreabertino.com
http://www.abcpalestra.it/blog

Ti mette le ali… scientificamente… anche se ti senti un bradipo nel corpo, e ragioni come il nonnetto sulla panda nel traffico, quando hai premura e hai meno di 40 anni.

Ti faccio una domanda: cosa significa per te “avere più energia e vitalità”?

Bada bene: prima di pensare e formulare la risposta, voglio che ti prendi del tempo per riflettere e leggere molto attentamente l’intero contenuto di questo articolo.

Quindi mettiti comodo, rilassati, silenzia il tuo smartphone e dedica 10 minuti del tuo tempo a quello che sto per dirti.

In Italia, purtroppo, quando si parla di “energia e vitalità” nella maggior parte dei casi si fa riferimento a luoghi comuni e a competenze vecchie e rudimentali come guaranà, utilizzo di energy drink, cose illegali e/o esoteriche e positività ad ogni, vorrei ma non posto.

All’età di 30 anni mi ritrovai a dover affrontare questa situazione, trovare un sistema per ripristinare la mia energia e vitalità in quanto venivo da un periodo in cui viaggiavo avanti e indietro dalla Sicilia a Roma e da Roma alla Sicilia quasi ogni settimana (facevo questa vita da 6 anni, tutte le settimane e tutti i mesi, Agosto escluso), gestivo nel frattempo il mio Centro (http://www.abcpalestra.it) e avevo tracce di sangue nello stress che circolava nelle mie vene [in realtà sarebbero arterie, ma nel linguaggio comune si dice cosi e non voglio esimermi da ciò ;-)].

Spinto e determinato dal fatto che mi era sempre bastato “alzare” i ritmi mi ero messo in testa che ero un “ciovane” fenomeno e baldanzoso ometto fino a quando non iniziai a prendere le prime auto – batoste da una struttura (il mio corpo) a cui avevo chiesto fin troppo.

Alla mia storia che probabilmente può destarti poco interesse, voglio aggiungere quella di una delle tante persone che oggi incontro per lo stesso e identico motivo.

Avere meno di 40 anni, sentirsi come un bradipo nel corpo, e ragionare come il nonnetto sulla panda nel traffico, quando si ha premura, con una memoria a breve termine peggiore di quella del nokia 3310 che poteva registrare al massimo 8 chiamate fatte, 8 ricevute e 8 perse.

Arrivare a fine giornata esausti, non avere energia per portare avanti roba extra personale, trovarsi nei weekend a dover recuperare intere settimane di stasi, essere inglobati/assorbiti da routine giornaliere sempre uguali, ritrovarsi con grasso accumulato e dovuto probabilmente allo stress.

Non avere energia per i propri hobby, a patto che tu ne abbia ancora, sembrare asociale nei riguardi dei tuoi amici, ma in realtà la tua resistenza fisica ti impone di rimanere a casa.

Un problema più o meno lungo.

Per svoltare, hai tentato con lunghe passeggiate che hanno alleviato lo stress….. quel minimo come quando soffi sullo zucchero a velo del pandoro.

Nonostante le camminate il tuo fiatone e la stanchezza non sono cambiate molto.

Tutto questo ti è costato molto, in termini di Salute, in quanto è andata progressivamente a peggiorare.

E magari se hai un nipotino o una nipotina o dei bimbi intorno a te che ami, non riesci a vederti nel poterli rincorrere o perchè non ce la fai ad abbassarti.

Sta andando un pò tutto al macello.

Ti è costato molto anche in termini di tempo, rimanendo inglobata/o nella routine.

E oggi, riflettendo, ti dici che a lungo andare questa situazione porterà acciacchi a non finire.

E ritornando ai bimbi di cui parlavamo prima, le volte che li tieni in braccio, hai esigenza di posarli anche se non vorresti.

Torniamo a noi…

Sto scrivendo questo articolo perchè ad oggi sono veramente troppe le Persone che incontro in queste condizioni che sono terrorizzate (giustamente) dal Futuro della propria esistenza e dalla possibilità di non riuscire a godersi solo alcune tra le cose che contano, come i propri cari.

Scrivo in questo blog perchè, sono sempre di più le Persone che con meno di 40 anni di età si trovano in condizioni psicofisiche gravissime e se non lo sono ancora lo diventeranno presto continuando cosi, perchè tutto ciò impatterà sul valore della tua Salute in meno di 5 anni

Ho ricevuto 1000 Persone l’anno negli ultimi 10 anni, come te e ci vuole davvero poco (non ho detto che è facile) per migliorare le cose e anche tu come loro, potresti beneficiare enormemente da MetodoABC, quel sistema per il benessere di corpo e mente e la Salute psicofisica, per Persone che sono alla ricerca, intelligentemente, di una soluzione come te.

Di seguito, trovi 3 testimonianze di 3 Persone diverse, inerenti all’argomento, di cui abbiamo discusso finora e che possono esserti utili.

Ti parlo di tutto ciò perchè oltre ad aver studiato dai migliori, nonostante questo mancava qualcosa.

MetodoABC nasce da tutti gli errori (già fatti) sul soggetto più difficile con il quale spesso abbiamo a che fare: noi stessi.

MetodoABC nasce dalla pratica e dalla teoria, per poi ancora teoria e ancora pratica.

Ho fatto del mio lavoro una Passione e a tal proposito ti invito (se ancora non l’hai fatto) a leggere la mia storia, che trovi al seguente link: https://bit.ly/30RLPSA

Per oggi è tutto….!

Viva l’indeerneeett

PS. Per saperne di più, inviami un messaggio, tramite l’apposito form che trovi sotto questo articolo.

Andrea

Niente è per Sempre…! CERVICALE COMPRESA? I segreti inconfessabili di OMO una giraffa bianca.

Sono più o meno lontani e rari i tempi in cui la tua cervicale era sinuosa come il collo di una giraffa ed in grado di muoversi come un toro imbizzarrito di fronte a un telo rosso.

Talmente rari oggigiorno, che è come vedere una GIRAFFA BIANCA!

Una Giraffa Bianca?

Proprio cosi, esiste e si chiama OMO.

Oggi voglio raccontarti la storia, di OMO LA PRIMA GIRAFFA BIANCA.

Le giraffe sono molto pacifiche e affettuose, oltre ad essere delicate nei movimenti.

A volte delicatissime.

Oggi prima di entrare nel merito della discussione, voglio parlarti di una giraffa molto speciale, Omo, una giraffa bianca che non è albina.

 Omo, una giraffa albina?

Omo è stata vista per la prima volta da alcuni ricercatori in Tanzania, precisamente nel Parco Nazionale di Tarangire.

Tutti pensarono di aver fatto una scoperta unica: una giraffa albina.

giraffa bianca non albina
Ph. from Pinterest

Erano del tutto convinti di questo, e la osservarono per qualche giorno, per vedere se si comportava in maniera diversa dalle altre giraffe.

OMO è solo una piccola giraffa che è nata di questo colore: biancastro. La cresta che gli ricade sul collo è di un intenso colore rosso fuoco, però è tanto bella, o perfino più bella, come quella di qualsiasi altra giraffa che possiate vedere.

Omo, è una giraffa bianca unica.

Magari ti ricorda i rari momenti in cui oggi la tua cervicale è felice.

Comunque, andiamo a noi.

Il dolore cervicale è incredibilmente invalidante oggigiorno e molto frequente.

La statistica personale relativa a coloro che chiedono il mio aiuto, in tal senso, mette il tratto cervicale al primo posto, vincendo anche se di poco il mal di schiena e i dolori alle ginocchia.

E’ invalidante perché determina una sensazione di rigidità tale da influenzare non solo la possibilità di movimento del collo nello spazio, ma spesso in fase acuta, ti senti come un nuovo supereroe. E a tal proposito l’idea potrebbe essere quella di contattare la Marvel.

Un misto interessante tra la COSA o UOMO ROCCIA dei Fantastici 4 e Robocop.

Scherzi a parte, numerose sono le persone che avendo sperimentato un blocco di questo tipo non riescono a fare retromarcia, per girarsi devono usare tutto il corpo e la condizione umorale, energetica e di prontezza di riflessi è paragonabile a quella di un elefante morto.

Spesso si associa a formicolii di vario genere e a mal di testa, anche questi fattori non trascurabili in quanto per alcuni è necessario chiudersi al buio in una stanza, altri invece vivono i sintomi di nausea e vomito che non sono affatto piacevoli.

Proprio come le cozze con la marmellata. BLEAAAHHH

Se hai figli piccoli prenderli in braccio, nonostante il desiderio più profondo, l’amore e la forza di volontà, è diventata un utopia e di fronte a sintomatologia del genere i più diventano impotenti come Davide contro Golia.

Se invece figli non ne hai e sei una persona a cui piace la mondanità in situazioni fortemente acute rimanere chiusi in casa nella propria camera e al buio è una delle poche soluzioni possibili.

Questo comporta i tuoi commenti personali ai quali si aggiungono quelli dei tuoi “cari” amici: “Giovane fuori, vecchio/a dentro”. Talvolta il disturbo è cosi invalidante che non ti permette di andare a lavoro (se lo hai) e a meno che tu non abbia un posto fisso (oggi è diventato impossibile chiedere di rimanere a casa anche nel pubblico) e lavori come me a partita iva.

Ergo, hai poche alternative. E rimanere a casa, anche se vorresti è quasi sicuramente da escludere a priori. Per non parlare di quando finalmente inizi a stare bene e hai programmato l’uscita del secolo con la tua lei o il tuo lui e un bel blocco in acuto torna come il posto di blocco dei carabinieri alle 6 di mattina l’1 gennaio 2020 dopo il super cenone, giusto per iniziare bene l’anno (è una battuta).

E poi c’è tuo nonno che con oltre 40 anni in più di te sembra la nuova versione di Taz Mania.

Probabilmente, hai provato di tutto spendendo fior fior di quattrini in pomate, anti infiammatori, decontratturanti, giorni di assenza da lavoro, mancate serate/mancato divertimento, terapie di ogni genere e grado, come per esempio “CERVICALE LIQUIDA IN 5 MOSSE, da un film di Dario Argento” ecc ecc…

E poi non può mancare lui, il tuo istruttore in palestra che ti ha detto: “Ci penso io, facciamo un po’ di stretching, tanto con il mio corso di 4 weekend sono diventato: nutrizionista, avvocato, medico chirurgo, angioplastico, psicologo, chirurgo plastico esperto in mastoplastica additiva e riduttiva, terapista della riabilitazione, proctologo e ministro degli interni. Che chiaramente con le sue indicazioni ti ha permesso di risolvere. Vero?

Ma a parte il discorso economico, quanto ti è costato tutto ciò in termini di qualità di Vita? Di stress? Quanto è importante abbracciare e/o prenderti cura di tuo figlio e/o di tuo nipote?

Pensi che qualcuno potrà restituirti lo stress di dover vivere la tua vita quotidiana con il freno a mano inserito?

Magari preferisci rimanere cosi o ti sei rassegnata/o.

Può essere una scelta.

Magari è la tua.

Quella più giusta.

Quello che però non ti hanno detto è che quando hai dei sintomi cervicali molto spesso la causa è da tutt’altra parte.

Talvolta lontano, molto lontano!

E’ comodo farti fare 100 sedute di stretching e/o 50 tipologie di terapia differenti. Tanto paghi tu, sia economicamente che emotivamente. Conosco persone che come te è da oltre 10 anni che continuano a voler risolvere questo problema portandoselo ancora dietro, nonostante abbiamo ormai una seconda residenza nei centri di diagnostica per immagine e hanno fatto cosi tante indagini diagnostiche che hanno tracce di corpo nelle radiazioni.

Ph. from web

Il rachide cervicale è influenzato dal nostro muscolo respiratorio per eccellenza, il diaframma per via di connessioni dirette, nervose e anatomiche e questo è solo un aspetto. La zona del collo è quella che è maggiormente predisposta ad assorbire lo stress quotidiano. La colonna cervicale può essere influenzata dalla mobilità e motilità dei visceri sottodiaframmatici (quali stomaco e fegato per fare un esempio) escludendo cause mediche. Ci sono decine e decine e centinaia di muscoli che arrivano al tratto cervicale e alcuni originano dall’osso sacro. Ci sono milioni di concause che posso ancora citare e la domanda che voglio porti è la seguente.

Per quante volte ancora, continueresti a sbattere la testa al muro quando ti rendi conto che non è la soluzione migliore per attraversarlo e trovarti dalla parte opposta?

Per quanto tempo ancora vuoi curare un sintomo piuttosto che comprendere la causa attraverso un metodo scientifico?

Per sapere il motivo che causa i rumori che produce la tua auto è necessario aprire il cofano e lo stesso vale per la tua Salute di corpo e mente e il tuo benessere psicofisico.

Lo sapevi che i dolori cervicali possono essere strettamente dipendenti a fenomeni di “ancoraggio” a emozioni che hai inconsapevolmente prodotto?

E’ come l’inquinamento atmosferico dovuto al 5g, non perché non lo vediamo non esiste.

Ora le cose sono due, puoi continuare a sbattere la testa contro il muro o convivere con questa situazione o risolverla scientificamente e con metodo nel modo più veloce e facile possibile oppure essere finalmente indirizzato/a da chi può aiutarti.

Sono veramente rarissimi, come una giraffa bianca, i casi in cui non è possibile fare nulla.

Perché ti scrivo?

Perché è possibile fare qualcosa e sicuramente non è continuare a sbattere, inutilmente la testa contro il muro, ne tanto meno svitare la lampadina della spia del cruscotto della tua macchina per non vedere il sintomo.

Per oggi è tutto

Viva l’indeeerneeett

N.B. Se vuoi ricevere gratuitamente 3 video per iniziare a migliorare la funzionalità del tuo diaframma, commenta sotto questo articolo.

Andrea

DONNA OGGI… voce del verbo ESSERE!

Ph. from web

Si, ma tu sei un uomo, come puoi affrontare tale argomento?

Lascia in sospeso questa domanda per favore, ti risponderò più avanti.

ESSERE DONNA, oggi… non è sempre facile. In primis, non è semplice, per niente, essere bimbi, non è semplice vivere l’adolescenza, figuriamoci essere Donna, diventandone consapevole.

Questo perchè non si finisce mai di essere studenti nella scuola della vita, figuriamoci di conoscere se stessi. Periodi in cui si cambia cosi repentinamente che non si sa più chi si è, quali sono le proprie sfaccettature, senza dimenticare alcune fasi adolescenziali di trasformazione anche fisica e/o corporea. Ci si sente sciogliere come neve al sole.

Andrea… ma è un discorso femminista?

ASSOLUTAMENTE NO!

E’ un discorso rivolto alla “sofferenza” di ogni ordine e grado di coloro che per svariati motivi e con forza e coraggio, ai giorni nostri sono messi al bando da una società, senza voler generalizzare, che a volte non è di supporto, per niente.

Società che fa di tutto per rendere difficili le cose facili.

Avere una famiglia o non averla, essere sotto pressione dai conoscenti se hai un coniuge e/o se non lo hai… tutti discorsi che immagino, Tu, Donna, conosci meglio di me.

Perchè scrivo qualcosa che riguarda l’universo femminile?

Semplice, perchè nel lavoro che svolgo dal 2000 ad oggi mi sono reso conto, di vedere con i miei occhi determinate dinamiche, di ricevere molto spesso le stesse domande e di trovarmi di fronte agli stessi bisogni, necessità, sogni e frustrazioni. Mi sono trovato a stare accanto e ascoltare le loro parole e come se non bastasse sono figlio di una Madre lavoratrice e di una sorella appena maggiorenne e ne sono fiero.

Facciamo un esempio.

Facciamo l’esempio di una mamma lavoratrice con figli. Si sveglia la mattina, prepara il cibo per tutta la famiglia, va a lavoro (se un lavoro lo ha) affrontando le forche gaudine che spesso ci sono li fuori, torna a casa con il sorriso, si prende cura della casa, fa le pulizie, ri – prepara il cibo, ha mille preoccupazioni personali e per se stessa, per i figli, su quali ambienti frequentano e che persone diventeranno… gli darò troppo amore o troppo poco… continuano a svolgere ininterrottamente la Professione di pilastro della Famiglia senza essere stipendiate ne economicamente ne emotivamente. A volte sono costrette a ritirarsi da contesti sociali per periodi di tempo + o – lunghi.

Tu che stai leggendo per quanto tempo riusciresti a sopportare tutto cio? Riusciresti a mostrarti sempre sorridente e sereno/a?

A volte basta poco, cosi come è poco ciò che spesso facciamo nei loro confronti.

Al giorno d’oggi, siamo in molti a parlare. E’ quell’epoca in cui ci troviamo di fronte a una situazione in cui presi dalla SOCIAL…ità, ognuno condivide pensieri, stati d’animo e probabilmente anche emozioni.

Un ciclo di COMUNICAZIONE completo prevede 4 step (cosi sostengono alcune scuole di pensiero). Il secondo presuppone una PAROLA CHIAVE che oggi è realtà solo in specifiche parti del nostro pianeta (sono volutamente provocatorio) e la parola a cui mi riferisco è: SILENZIO.

Come possiamo ascoltare gli altri, se non siamo in grado di rimanere in SILENZIO, principalmente con noi stessi?

Figuriamoci nei riguardi di chi ci circonda.

La cosa che mi infastidisce e anche parecchio, è che l’ascolto è allenabile, e va esercitato come un muscolo per padroneggiarne l’utilizzo.

Esiste un metodo scientifico per riuscirci, soprattutto ai giorni nostri che siamo sottoposti a stimoli tali che un’ora di SOCIAL …ità corrisponde a ciò che il nostro cervello è in grado di gestire fisiologicamente in una settimana. Stiamo al contrario, dando un silente e tacito permesso di diventare campioni olimpionici di distrazione a ostacoli.

Tornando al discorso di prima, sono diverse le paure da affrontare anche in ambito lavorativo.

Ph. from web

Sarò all’altezza, ce la posso fare… come farò nelle relazioni con colleghi, con superiori e/o dipendenti… nel lungo periodo sarò in grado di affrontare i momenti grigi e bui? Perchè è inutile essere positivi a ogni costo, ci saranno, eccome se ci saranno. E’ diverso invece avere la lucidità e la consapevolezza di sapere che ci saranno e avere gli strumenti per affrontarli e/o superarli nel più veloce tempo possibile e magari senza sforzo. (Un miracolo? Continua a leggere per favore).

In molti pensano che tutto rimarrà cosi, perchè è sempre stato cosi.

IO NON SONO D’ACCORDO.

Perchè? Facciamo un breve esercizio con il mio metodo di coaching.

Effettivamente non ti puoi svegliare se non stai dormendo. Ne tantomeno se non ne sei al corrente. Ti faccio qualche domanda.

Quali sono le esperienze che hai già vissuto nella tua Vita sino ad oggi e che hai affrontato con successo in passato?

Elencane 3, una nella tua vita lavorativa, una nelle relazioni, un’altra che riguarda la tua Salute.

Cosa ti ha permesso di fare la tua capacità di affrontare le cose?

In ciascuna delle 3 aree (lavoro, relazioni, salute) che tipo di modo di pensare hai utilizzato?

Come hai ragionato? Come e con quale energia hai utilizzato il tuo corpo?

Rispondi con calma, meglio se per iscritto e se ti senti comoda nel farlo, condividi la tua esperienza commentando sotto, alla fine di questo articolo.

La tua Storia può essere utile e di aiuto a qualcun’altra/o.

C’è qualcosa che hai pensato, fatto o un modo in cui ti sei comportata che è stato sempre lo stesso e che oggi hai per qualche motivo “sbiadito” dai tuoi ricordi?

Spesso è cosi, altre volte no.

Cosa puoi imparare da questo breve esercizio?

Può aiutarti nella tua quotidianità, ancora oggi?

PS. L’esercizio proposto può funzionare per tutti sia femminucce che maschietti.

Certo, stiamo facendo una simulazione, e si può fare molto di più live, dal vivo, davvero.

Ci sono tanti modi per lavare i piatti, ne esistono più di 250 diceva una frase a me cara. Per oggi è tutto. Viva le nonne, le mamme, le figlie… viva le DONNE OGGI… voce del verbo ESSERE.

N.B. Il presente articolo vuole essere fonte di sensibilizzazione, sia per gli uomini, che per le donne. Vuole mettere luce su ciò che a mio parere ha necessità di una CONSAPEVOLEZZA DIVERSA, soprattutto oggi.

Forse non maggiore, ne minore, forse una CONSAPEVOLEZZA intrisa con CONOSCENZA e ATTENZIONE.

“Mai nulla di splendido è stato realizzato se non da chi ha osato credere che dentro di sé ci fosse qualcosa di più grande delle circostanze. ”

BRUCE BARTON
Ph. from web

Viva l’indeeerrneeett!!!

A presto

Andrea

Il tuo è lungo o corto? Di solito ti girano?

Prima di parlare di ciò, è necessario fare una premessa. Non parlo del caffè. Anche se ciò a cui mi riferisco, può essere sia lungo che corto e normalmente dovrebbero girarti per benino perchè tutto sia “scientificamente” funzionante.

Ricordo di una ragazza che venne a trovarmi per disturbi di vario genere, soprattutto associati a qualcosa di origine gastrica, con episodi di mal di testa e un ciclo non troppo regolare.

Seguimi… per favore.

Durante la nostra esistenza, dalla nascita fino alla data di oggi, ciascuno di noi vive delle esperienze. Alcune positive, altre meno. Se sei come la maggior parte delle persone ci sono alcuni di questi eventi o probabilmente uno o forse due in particolare, a partire dal quale la tua vita è cambiata, è stata diversa. Non dico in peggio o in meglio. Differente.

E se sei come la stragrande maggioranza degli esseri umani che vengono a trovarmi, da quel momento in poi sono soprattutto tre (ma non solo) le cose che sono diverse da prima.

1. Il tuo modo di porti alle circostanze è differente. Spesso sembra che tu sia quotidianamente, sulla stessa frequenza “emotiva” se cosi possiamo chiamarla o oscilli tra due di queste “sintonizzazioni”.

2. Le persone che ti circondano non riescono a capirti molte volte e inevitabilmente, ciò non ti fa stare benissimo. Non ti senti ascoltata/o.

3. Il tuo modo di respirare e il tuo corpo sono differenti, cosi come il modo che questo ha di reagire a determinati sforzi.

Vorresti fare le cose come le hai sempre fatte e questo causa in te frustrazione o comunque non ti fa stare benissimo.

Bene! Anzi, non proprio!

Andiamo per ordine! Il problema, se cosi possiamo chiamarlo, si può affrontare da più punti di vista ma in questa occasione voglio parlarti di uno dei principali e cioè: NON TI GIRANO. O non ti girano abbastanza.

Ovvietà? Aspetta, prima fammi finire e permettimi di dire a cosa mi riferisco.

Quando, per motivi di “difesa” rimaniamo “ancorati” a determinati eventi, ci sono specifiche aree corporee (in totale sono 7) che memorizzano scientificamente l’accaduto, per mantenerti all’erta ogni qualvolta possa accadere qualcosa di simile. Parlo dei Chakra. Ma non è questo il tema.
Il tema di stasera è che per ciascuno di essi tu puoi utilizzarlo lungo o corto affinchè tornino a girarti funzionalmente.
Si perchè i Chakra è necessario che girino.

Lungo e corto è la soluzione migliore e adesso mi sto riferendo ai Mantra. Ognuno di noi è nato libero e la libertà è un diritto di nascita. Cosi come lo è essere liberi di vivere lontani dalla sofferenza e meritarsi la migliore salute psicofisica possibile.

Attenzione: Quando compri una caldaia e ti auguro che non si guasti mai, ricordati che sia la garanzia che l’assistenza sono fondamentali.
Quindi non ha senso lamentarsi DOPO se non hai la garanzia o se l’assistenza non esiste, se il tuo acquisto è avvenuto dai cinesi (non ho nulla contro queste popolazioni).

Per oggi è tutto.
Viva l’indeeerrneeett!!!

Andrea

Ph. from web

#metodoabc

Come faresti se non potessi più parlare? E se non potessi più pensare?

Ph. from web

Quante volte abbiamo letto e/o sentito dire che la nostra vita è condizionata dal modo in cui parliamo e pensiamo?

Quasi certamente abbiamo letto libri che si occupano di queste informazioni o abbiamo preso parte ad un incontro o magari ad una conferenza che trattava di fisica del quanto (per chi la conosce mi riferisco alla fisica quantistica), dove si parlava della stessa e identica cosa con concetti più complessi e probabilmente in alcuni momenti abbiamo anche vissuto e quindi siamo testimoni oculari del fatto che il nostro modo di parlare e pensare funzionava a nostro favore (alcuni definiscono ciò come legge di attrazione) e tutto era “magico”?

Ph. from web

E nonostante siamo al corrente, sappiamo perfettamente come stanno le cose, quanto nella quotidianità giornaliera della nostra vita mettiamo in pratica queste esperienze e apprendimenti?

Quanti dei nostri pensieri e credenze sono davvero funzionali alla nostra Salute di corpo e mente e al benessere psicofisico? Quante delle emozioni che viviamo ogni giorno sono positive?

Ph. from web

E questo non ha nulla a che vedere con il fatto che non dobbiamo mai avere emozioni negative, ci mancherebbe, siamo esseri umani, ma durante le nostre giornate, per quante ore viviamo nell’amore, nella gioia, nella meraviglia e quanto spesso invece siamo stressati, rigidi, frustrati, insoddisfatti, confusi…. In altre parole grigidi?

A quale tipo di dieta stiamo sottoponendo la nostra mente?

Di che tipo di pensieri stiamo nutrendo la nostra testa?

E quanto spesso anche se usiamo la PUDENZA del pensiero positivo, di fatto lo riusciamo a mettere in pratica solo 10, 20, 30 minuti al giorno per poi vivere le altre 23 ore in uno stato d’animo disfunzionale?

Con la sindrome da incazzatura cronica che in medicina alcuni definiscono anche fibromialgia o encefalite mialgica? Rinneghiamo noi stessi, facciamo una vita che non ci appartiene e non ascoltando la voce del cuore?

Ph. from web

E presi da uno stato disfunzionale non ragioniamo molto spesso sulle conseguenze inevitabili del rivolgerci a chi non considera la nostra Salute come una priorità bensi come un hobby pomeridiano o del fine settimana.

A parte questa ultima parentesi, a mio avviso molto importante, mi riferisco all’uso dei Mantra.

Ph. from web

Se hai seguito la mia pagina facebook negli ultimi giorni saprai sicuramente a cosa mi riferisco, diversamente ti invito a dare una letta o un’occhiata proprio adesso. Ti assicuro che non ci vuole molto tempo.

L’utilizzo corretto ed efficace dei Mantra, è un argomento a cui sono molto affezionato. L’interesse in questo senso è nato in me più di 13 anni orsono e nella mia pratica giornaliera da osteopata e da professionista del Movimento con più di 1000 persone l’hanno che si affidano alle mie mani da circa una  ventina d’anni, ho riscontrato troppo spesso ciò di cui ti ho appena parlato.

Lo studio e l’approfondimento dei Mantra è avvenuto proprio per la necessità di voler aiutare le Persone ad uscire da tutto ciò. All’inizio ero incredulo, non pensavo neanche io fosse possibile, ma poi i feedback ricevuti, persona dopo persona sono stati incredibili. Anche se sapevo a priori dell’efficacia scientifica.

Ho studiato prima, imparato dopo e trasferito a diverse persone come nutrire la mente con mantra sani e vitali e aiutare a usare il potere della vera energia positiva per sciogliere le tensioni, vivere meglio con se stessi e con gli altri e predisporsi al meglio per creare la vita che meritiamo.

L’utilizzo dei Mantra  è ispirato sia all’integrazione di scienze scientifiche orientali e occidentali che ho imparato in tutto il mondo da oltre vent’anni e alla mia esperienza personale sul campo in medicina osteopatica prima da osteopata e successivamente da tutor e docente. (vedi la mia storia: https://andreabertino.com/informazioni/)

Nasce dallo studio delle neuroscienze e della neurosemantica in particolare, che è stata di aiuto a migliaia e migliaia di persone che si sono rivolte ai miei servizi privati e individuali tanto che questo mi ha spinto a chiedermi cosa posso fare ancora di più, ancora di meglio? Ed ecco che ho integrato la semantica che trasforma, con nuove idee ed  esercizi per rendere l’antica tradizione e l’arte orientale insieme all’innovativa scientificità occidentale qualcosa di semplice e fruibile affinchè l’utilizzo inedito dei mantra fosse ancora più completo ed efficace.

Cosa è possibile aspettarsi dall’utilizzo scientifico dei mantra?

Esistono sessioni speciali dedicabili a diverse aree della vita, del lavoro, della salute, dell’autostima,dell’ amore per se, del proprio bambino interiore, delle relazioni, della cura del corpo, della bellezza, sul dimagrimento, sulla prosperità, sullo sviluppo della propria guida interiore.

E’ chiaro che tutto questo non sostituisce nessuna pratica psicologica e che non è relativa a disagi invalidanti, disagi psicologici (anche lievi) o problematiche di natura patologica.

Si precisa inoltre, che su richiesta del Ministero dello Sviluppo Economico, l’affrontare queste argomentazioni non rientra tra quelle relative alla professione di psicologo ai sensi dell’art. 1 della legge 18 febbraio 1989, n.56, e che da professionista iscritto all’A.Co.I. (Associazione Coaching Italia) mi impegno a non svolgere tali attività.

Esistono anche delle lezioni preziose sull’uso corretto dei mantra e delle visualizzazioni e sugli errori da evitare e tanti nuovi modi per usare i mantra e portarli facilmente e senza sforzo nella tua quotidianità. Perché questo è ciò che fa la differenza, non solo studiare i mantra e le visualizzazioni e imparare ad applicarli, ma portarle nella nostra vita dalla mente al corpo, al cuore.

Esiste anche un nuovo protocollo molto potente per ripulire energeticamente ed emotivamente i mantra prima di usarli e rischiare cosi di sabotare tutto il processo e questo non è tutto perché è possibile praticare davvero tanti esercizi. Utilizzare i mantra scientificamente e con metodo rappresenta, la tua bussola chiave per sostituire la spirale di pensieri negativi con pensieri positivi potenti e funzionali. I Mantra ti aiutano a riallenare il tuo modo di pensare e cambiare le tue risposte automatiche e iniziare cosi a creare una meravigliosa relazione d’amore con te stesso e con gli altri.

Ho deciso…

Nei prossimi giorni, sui miei canali ci saranno tante applicazioni gratuite e fruibili dai più interessati e per i più motivati a combattere la sofferenza e a muoversi nella direzione della qualità di Vita migliore di sempre che ogni essere vivente sulla faccia di questo pianeta merita.

Tu meriti.

A presto

Andrea

Ascoltatemi.

La necessità più importante di questa epoca!

Ph. from web

“Finchè non mi dici quello che odi, non posso essere certo di quello che sto veramente dicendo.” Robert Maidment

Probabilmente la necessità umana più profonda è quella di essere ascoltati. Soprattutto oggi, nell’epoca degli A – Social Network.

Quando questa semplice necessità viene soddisfatta da un ascolto attento, empatetico, ci sentiamo completi e pronti ad andare avanti.

Riesci a contare sul palmo della tua mano quante volte, oggigiorno, questo avviene davvero?

Ph. from web

E’ incredibile quanto avanti possa andare la “guarigione” di ciascuno quando la nostra storia, i nostri sentimenti o le nostre opinioni vengono anche solo ascoltati, anche se non vi è alcun cambiamento nella situazione.

La fondamentale necessità di essere ascoltati convalida la nostra verità, la nostra individualità e la nostra stessa esistenza. Se non possiamo essere ascoltati, cessiamo di esistere in tutto tranne che nella nostra mente. Ci sentiamo impazzire, dubitiamo della nostra stessa voce interiore e della nostra realtà. Quando non possiamo credere nella nostra esperienza, siamo separati dal corpo e, di conseguenza, dalla realtà.

Lo sapevi che l’ascolto attivo ha delle caratteristiche ben definite?

Ph. from web

Spesso la necessità di essere ascoltati è più importante del trovare soluzioni.

Questa, nelle relazioni a due, è una dinamica frequente.

Parliamo per esempio di una coppia.

Se un partner non riesce a fare nulla per il problema che la compagna può avere, non vuole ascoltare. Spesso, ciò che è assai più importante del risolvere il problema è riconoscere i sentimenti dell’altra persona. Questa semplice “scientifica” pratica può fare moltissimo per sanare delle situazioni e facilitare una buona comunicazione.

Perchè scientifica? Perchè c’è un modo “SCIENTIFICO” di ascoltare, il quale non ha nulla a che vedere con sentire. E a maggior ragione oggi, che siamo iperstimolati (un’ora di fronte al cellulare corrisponde agli stimoli che il nostro cervello è teoricamente in gradodi tollerare per una settimana) è necessario allenarsi e imparare a farlo con metodo.

Ph. from web

Ti racconto una storia. I nomi non sono reali, ma la dinamica è molto importante. Seguimi adesso…

Chiara e Giovanni erano immersi in una particolare dinamica. Giovanni era spesso via per lavoro; Chiara mandava avanti la casa mentre lui era lontano, badava ai pargoli e cercava di costruirsi la propria carriera nel suo abbondante tempo libero. Inutile dire che era più difficile per Chiara dedicare del tempo al lavoro quando Giovanni era via, ma poichè Giovanni guadagnava lo stipendio maggiore per la sua famiglia, non si vedeva alcun modo per evitare le sue frequenti assenze. Chiara aveva bisogno di lamentarsi della sua situazione con Giovanni, ma poichè lui non vedeva alcuna possibilità di cambiarla si rifiutava di ascoltare. Ma lei aveva semplicemente bisogno di metterlo al corrente delle difficoltà che a lei ne derivava, anche se lui non poteva cambiarla. Allora avrebbe smesso di girarci intorno tutto il tempo e di farlo sentire inutile per il lavoro che faceva.

In cambio Giovanni voleva che Chiara comprendesse che lui non si divertiva affatto nei suoi viaggi di lavoro. Non gli piaceva andarsene da casa e si sentiva pressato e poco apprezzato per il suo lavoro. Poichè lei innanzitutto non voleva che lui se ne andasse, a sua volta non voleva ascoltare la sua esperienza. E cosi si chiudevano l’uno all’altro persino durante i brevi periodi che passavano insieme e nessuno dei due era capace di esprimere i propri problemi primari, nè di sentirsi ascoltato.

Ph. from web

Ti suona familiare?

Il risultato era che il loro rapporto ne usciva gravemente danneggiato. Benchè non potessero cambiare le loro circostanze immediate, indurli semplicemente ad ascoltare attivamente e con un metodo scientifico, e a prendere in considerazione le reciproche realtà è ciò che abbiamo fatto nella prima parte di Vissudha Chakra Flow – Vibrando verso l’espressione lo scorso Novembre a Roccalumera (Messina). Questo ha aiutato enormemente a migliorare il rapporto di base e la reciproca cooperazione di Chiara e Giovanni come gran parte dei partecipanti del Workshop di cui sopra.

Se sei interessata/o a queste tematiche a Gennaio la seconda parte di 150 minuti + il BONUS di 120 minuti e i contenuti inediti della prima parte che riceveranno GRATUITAMENTE tutti i partecipanti.

Vissudha Chakra Flow – Vibrando verso l’espressione sta tornando. Su questo blog, ancora ulteriori approfondimenti nei prossimi giorni.

A presto

Andrea Bertino

Girello, Box e Dolori Quotidiani?

Prima Parte

Se da piccolo/a sei stato/a nel girello o nel box, hai molte probabilità che la tua postura ne risenta ancora oggi!

Ogni giorno ti muovi. Ogni giorno scendi dallo stesso lato del letto, probabilmente ti togli il pigiama (se lo indossi) iniziando sempre dalla stessa gamba e dallo stesso braccio. Indossi per prima una scarpa e quasi sempre iniziando dallo stesso piede.

Ogni giorno (spero) ti lavi i denti sempre con lo stesso braccio, con la stessa mano, impiegando gli stessi muscoli, probabilmente da quando ti hanno insegnato a vestirti/svestirti e/o lavarti i denti.

Ti risulta?

Ogni giorno utilizzi la stessa mano per cibarti, per aprire la portiera della tua macchina, per scrivere, utilizzi lo stesso lato della bocca per masticare, ti siedi probabilmente accavallando sempre la stessa gamba.

Devo continuare?

Se è vero che il movimento come farmaco per la Salute, tra le sue componenti ha il fatto che per produrre un miglioramento significativo è necessario ripetere gli stessi gesti, a quanto pare ciascuno di noi lo fa.

Quindi, fine della discussione, chiudi tutto. Da oggi in poi puoi urlare al mondo che fai attività fisica e continuare con le tue abitudini di movimento e non solo, di sempre.

Ma adesso sei anche curioso/a!

Si perché sai che quando scrivo c’è sempre qualcosa da attenzionare.

Lo sai vero?

Ok, vado avanti. Questa storia di scrivere sull’inderrrneeettt contenuti di valore è importante. Davvero, quando si hanno le carte in regola, basta davvero poco per rendere il mondo un posto migliore e aiutare gli altri oltre che se stessi.

Ok, vado avanti, senza procrastinare…..

(l’ho imparato da poco questo termine…. scherzo ovviamente)

Torniamo a noi. Ricapitolando. OGNI SANTO GIORNO SVOLGI GLI STESSI MOVIMENTI SENZA NEANCHE ACCORGERTENE PROBABILMENTE e se non utilizzerai le informazioni che seguono, oltre a continuare ad avere dolori se li hai, presto li avrai, quindi, stai correndo un grosso rischio o meglio lo stai facendo correre ai tuoi bambini, figli, nipoti o conoscenti che siano perché tu ne sei responsabile. ADESSO NON STO PIU’ SCHERZANDO. Seguimi! Adesso! Per cortesia!

Il movimento scientifico è composto da una piramide o una torta con tre spicchi.

Facciamo un attimo riferimento allo sport, anche quello professionistico. Posso garantirti che ciò che sto per scrivere lo conoscono davvero in pochi anche a livello Professionistico (quando ho lavorato come Docente e Tutor in Medicina Osteopatica ho avuto la fortuna di seguire Professionisti di serie A) e se lo conoscono, gli mancano le altre 2 torte per avere un Metodo sistematico, complesso e sofisticato, che ho reso semplice per chi lo approccia e ready to use.

Nella parte più alta della piramide, sai che ti dico, te la voglio mostrare.

N.B. La trovi sul web, non è di mia proprietà.

Dicevo, nella maggior parte dei casi sia a livello dilettantistico, sia a livello Professionistico, coloro che si occupano di allenamento e che fanno gli coachatori….. scusa volevo dire allenatori PRUFESSIONISTI, o gli SCENZIATI DI SCENZA DEL MUVIMENDO, che fra l’altro di mattina fanno i falegnami (fermati subito, non ho niente contro i falegnami purché ognuno sappia fare e faccia il proprio mestiere), preparano o copiano un programma di allenamento fotocopiandolo e occupandosi della parte più alta della piramide e cioè se parliamo di calcio, si occupano della parte relativa alla tecnica…. per dirla alla nostrana, si occupano di far usare il pallone. Stesso discorso per la pallavolo, stesso discorso per il tennis, stesso discorso per la maratona (allenando solo la corsa), posso continuare all’infinito.

Quando invece, va bene a te o a tuo figlio di cui ne sei responsabile, gli SCENZIATI, di cui sopra, si occupano della parte intermedia della piramide o del secondo spicchio della torta di cui ti parlavo. Quindi si occuperanno di farti correre, migliorando (spero) velocità e resistenza e quando va molto bene, si occupano della tua forza. Lo so che lo stai pensando…. lo so….

Ma tanto a me che me ne frega di essere veloce, forte e resistente….?

Aspetta, aspettaaaaaa…. adesso le tiriamo fuori una per volta.

MAAAA NESSUNO….. e dico NESSUNOOOOOO si occupa della parte più larga della piramide, la quale da vita a un altra torta con tre spicchi, e che segue un’ulteriore torta con 5 spicchi, nessuno si occupa in modo scientifico, sistematico del Movimento a 362°.

PS. Se sei una persona che conosce la piramide di cui sopra, perché ovviamente le cose di cui parlo non me le invento, sicuramente ti starai dicendo che già sai di cosa parlo, ma ti fermo in anteprima e la risposta è NO!

Fidati.

Quindi nessuno si occupa della parte più larga della Piramide. O meglio, nessuno se ne occupa così come sto per mostrarti.

La prima parte della Piramide, la base o il primo spicchio della torta del Movimento, dà vita a una seconda torta a tre spicchi. E i tre spicchi della seconda torta sono:

1 – Mobilità e Stabilità;

2 – Controllo Motorio;

3 – Pattern Funzionali.

Prima di entrare nei dettagli e arrivare al dunque voglio ricordarti una cosa, anzi chiedertela. Quale gamba accavalli più spesso durante la giornata? Con quale mano ti lavi i denti? Con quale lato della mandibola mastichi più spesso?

Se la risposta è per il 90% con le stesse di sempre, allora stai creando un disequilibrio e presto o tardi questo ti porterà ad avere Problemi di Postura!

Sappilo è così e probabilmente i tuoi dolori ricorrenti se li hai, dipendono da ciò, ma nessuno vuole dirtelo e risalire alla vera causa, perché tu (voglio essere schietto) sei un bancomat senza pin! Si un BANCOMAT VIVENTE SENZA PIN, fino a quando non risalirai alla VERA CAUSA che origina i tuoi disturbi o che presto o tardi originerà.

Torniamo a noi. E’ chiaro fin qui ciò che concerne la prima torta o Piramide?

Per quanto riguarda la seconda torta…. e il resto della storia….. presto la seconda parte di questo incredibile articolo e di quelle che sono le FONDAMENTA di METODO ABC!

Andrea Bertino 

L’arte della concentrazione rilassata

Concentrazione significa PER FORZA sinonimo di SFORZO?

Ogni giorno ci svegliamo. Mettiamo i piedi per terra, di solito laviamo i denti con la stessa mano e mastichiamo il nostro primo pasto presto o tardi dallo stesso lato della mandibola.

Una delle cose di cui, non tutti sono consapevoli è che la nostra quotidianità è composta da due stanze.

E che in un certo qual modo Bruce, ce lo aveva detto che prima o poi sarebbe successo.

Si, hai letto bene.

Sono due, quelle in cui viviamo senza saperlo e pensando che si tratti di una sola.

“Una delle più gravi cause del fallimento è la mancanza di concentrazione.” Bruce Lee

Oggi questa citazione è molto attuale.

Quanto tempo riesci a rimanere REALMENTE concentrato su ciò che fai? Riesci per più di 10 minuti consecutivi?

Parlavamo di stanze…

Esiste una stanza esteriore e una interiore. In ciascuna delle due avviene un gioco. Quello esteriore si “gioca” con chi incontro: a casa, a lavoro, per strada.

La padronanza di chi vive nella stanza esteriore, detta mondo esterno, è argomento di discussioni più svariate, per esempio nei peggiori bar di Caracas [sto scherzando 🙂 ]

Per qualche motivo, la maggior parte di noi considera tali indicazioni più facili da ricordare e da mettere in pratica.

Il problema è che così facendo siamo abilissimi a conoscere come funziona la nostra nave (a patto che lo sappiamo) affidando la gestione del timone al caso.

E in questo modo, continueremo molto probabilmente a sostenere che la nostra Vita, che viviamo in questo momento, è frutto delle circostanze e che siamo sfortunati e che non possiamo farci nulla.

In questo modo non è possibile crescere, né come Persone, né trovare soddisfazione nella nostra esistenza.

N.B. non sono qui a raccontarti ciò che hai letto e riletto su internet o su manuali motivazionali o roba del genere. Quindi puoi anche tranquillizzarti perché non ti chiederò di IMMAGGGGINARE POTENTEMENTE NULLA.

L’arte della concentrazione rilassata è un gioco che avviene nella stanza interiore, la tua mente, ed è un match contro alcuni ostacoli, quali per esempio scarsa concentrazione, nervosismo, rabbia, dubbio e disapprovazione.

Sto parlando di quella circostanza in cui, i più consapevoli la rendono una lotta, altri invece si fanno sopraffare e cioè, la “guerra” che si combatte per superare le abitudini mentali che ci impediscono, che tu sia una Persona “normale” o uno “sportivo”, Performance Eccellenti, perché in entrambe i casi le attività svolte sono di intensità differente ma con caratteristiche e dinamiche molto simili se non uguali.

Ci chiediamo spesso perché un giorno va bene e l’altro lo percepiamo in modo pessimo o perché la stessa esperienza in due persone ha un impatto totalmente differente.

A volte ci sentiamo sotto pressione o sbagliamo ciò che sappiamo fare magistralmente, altre volte invece “combattiamo” per abbandonare e/o superare una cattiva abitudine e rimpiazzarla con una nuova e più funzionale.

La maestria nell’arte della concentrazione rilassata, magari non ci porterà nuovi trofei, ma ci permetterà di procurarci delle ricompense più durature, e in grado di contribuire al nostro successo nella Vita Personale, Professionale e Sportiva.

Il vero segreto in fondo non è un segreto.

Per “vincere” non devi sforzarti troppo. (Lo so che ti sembra strano ciò che ho appena scritto, non farti prendere dal giudizio a priori, avrai modo di comprendere meglio, in questo BLOG a cosa mi riferisco.)

Sto parlando di quella “performance” spontanea che si realizza solo quando la mente è calma e sembra un tutt’uno col corpo, che a sua volta trova dei sorprendenti modi per continuare a superare i propri limiti. Mi riferisco a qualcosa che i più non conoscono e per questo ritengono impossibile.

Chi ricorre all’arte della concentrazione rilassata scopre una volontà di “vittoria” che è in grado di liberare una quantità di energia interiore e non si fa mai scoraggiare dalla sconfitta, il che è diverso dal non affrontarla.

Cosi, c’è un processo molto più naturale ed efficace per imparare a fare quasi ogni cosa.

Probabilmente, starai pensando che mi riferisco a questo, in realtà non è cosi!

Lo hai già utilizzato e presto dimenticato, quando hai imparato a parlare e a camminare. Utilizzare le capacità intuitive del tuo cervello attraverso gli emisferi destro e sinistro della tua mente.

La buona notizia è che non averlo sperimentato, non significa che tu debba impararlo, perché in realtà lo conosci già, il tuo corpo e la tua mente ne sono testimoni.

Adesso, è solo necessario disimparare le abitudini che interferiscono con esso, per poi lasciare che accada.

Scoprire ed esplorare il potenziale di mente e corpo è il fine dell’arte della concentrazione rilassata.

E in questo blog verrà esplorato in lungo, in largo e approfonditamente.

Andrea Bertino