La Mia Storia!

Perchè Mente e Corpo, davvero a Tempo Pieno?

Perchè un metodo collaudato?

Tutto iniziò nel 1999 quando durante una preparazione calcistica, questa si svolse tra le mura di un centro in cui si praticava attività fisica.

Anche se in realtà, per essere più precisi e con il senno di poi, il vero inizio della mia storia ha una data specifica e non ha nulla a che vedere con la mia nascita, tutt’altro. Ha a che fare con la morte.

Gli Albori, di ciò, che mi ha portato, oggi, a svolgere la Professione che faccio, con grande senso di responsabilità, nei confronti di chi si “affida” alle mie “mani” è stato conseguente al funerale di mio Padre.

Non avevo fino ad allora, all’età di 11 anni, quantificato cosa volesse dire vivere e morire.

Come succede quotidianamente, ad alcuni. I quali, sembra pensino che la Vita è eterna o che non moriranno mai.

Ad oggi mi rendo conto come, tutta una serie di azioni, svolte incosapevolmente, allora… mi hanno permesso di “sopravvivere” a ciò che per molti possa essere uno degli eventi più traumatici e che segnano la Vita di un Uomo qualunque, figuriamoci quella di un bambino.

Già dai giorni successivi e per circa un mese (era il periodo a cavallo tra luglio e agosto) mi trasferì a casa di un cuginetto dove, il mio tempo era totalmente dedicato al gioco.

Quindi cambiai ambiente, vivevo con persone che normalmente non frequentavo e facevo ciò che mi piaceva e che mi faceva stare bene. Tutto questo mi ha permesso di spostare totalmente l’attenzione da un episodio di dolore a una condizione di allegria, gioia, spensieratezza, distrazione, benessere e appagamento.

Negli anni successivi, crebbe in me l’interesse verso il Movimento a 360°. Prima come atleta di Windsurf semiprofessionista (ho vinto numerosi campionati pur essendo un under 18, primeggiavo nelle categorie degli adulti) e poi come giocatore di calcio dilettante (nonostante i miei trascorsi, da ragazzino, militavo nelle giovanili dell’allora Messina che giocava in serie B).

Fu il calcio a condurmi, come precedentemente accennato, per la prima volta, a praticare “movimento al chiuso”. Fu “colpa” di quella preparazione atletica per un campionato di calcio di prima categoria, che decise parte del mio destino su una bicicletta stazionaria da indoor cycling (di cui oggi sono rappresentante e formatore internazionale per il programma leader e originale).

C’è da premettere che mia madre continuava a suggerirmi di provare questa “strana” bike in quanto c’era un altro elemento che da piccolo mi contraddistingueva: la musica.

Da piccolo, fra le altre cose, studiavo musica, e numerosi sono stati gli anni dedicati alla chitarra, anche questo, uno strumento che mi riportava vicino a mio Padre.

Fu amore a primo colpo di pedale. Tornai a casa e raccontai a mamma l’esperienza, sostenendo che prima o poi avrei voluto dedicarmi a questo “mondo virtuale”.

La cosa che più mi intrigava era che nonostante l’allenamento di gruppo, sulla propria bike era possibile fare un “viaggio” del tutto personale alla scoperta del proprio potenziale, talvolta non sfruttato pienamente.

Nel frattempo il corso di studi alla facoltà di Medicina e Chirurgia in Scienze Motorie e Sportive, che fu segnato da un altra tappa importante. Durante una preparazione per un prestigioso campionato Nazionale di Windsurf (che continuavo a praticare) rimasi totalmente bloccato con la schiena come un vecchio telefono della Motorola, si chiamava Star Tac (non so chi se lo ricorda, ero in poche parole piegato in due, a portafoglio).

Furono anni interminabili quelli in cui nessuno era in grado di darmi una soluzione, considera che ero abituato ad allenarmi tutti i giorni per più ore al giorno e da quel momento in poi praticamente “costretto” all’immobilità.

Ma intanto soffrivo di dolori lancinanti, alla schiena come mai prima di quel momento. Fino a quando, un giorno, ancora una volta per “colpa” della mia mamma, mi feci convincere, dopo aver provato e chiesto aiuto a tutti i Professionisti della Salute psicofisica possibile, si perché ad un certo punto c’è chi pensava che io fossi matto e che il dolore me lo inventavo, ad andare da un tizio bravo con le mani, la cui professione aveva un nome che io era la prima volta che sentivo nominare. Non era un fisioterapista, non era un fisiatra, ne un’ortopedico: era un’osteopata.

Inutile dirvi che fu l’unico a rimettermi in piedi in 50 minuti e l’unico a scoprire… toccandomi i piedi (per me allora era soltanto un tocco) che la causa dei miei disturbi erano i denti. Qualche mese più tardi uno Gnatologo di fama internazionale mi spiegò che i miei disturbi “odontoiatrici” asintomatici erano un modo che il mio corpo aveva utilizzato per digerire il lutto del mio Babbo.

Non sto qui a raccontarvi che negli anni iniziai a studiare Medicina Osteopatica e che mi sono formato a Roma perché questo, molti di coloro che leggono queste righe lo sanno già. Divenni osteopata nel 2013, ma prima di allora, 8 anni prima diedi Vita alla mia prima creatura, che in realtà era frutto della mia MISSIONE. Dopo la morte di mio padre, dopo averlo visto soffrire per cause oncologiche, promisi a me stesso che occuparmi di Salute e trasferirla ad ogni Persona che avrei incontrato sarebbe stato lo scopo supremo della mia esistenza su questo Pianeta. Rendere il mondo un posto migliore di come l’ho trovato era e credo che sia tutt’oggi il mantra che ogni mattina mi motiva ad alzarmi dal letto. Cosi, nacque quel luogo che ha sede a Roccalumera in provincia di Messina a pochissimi km da Taormina e che in molti conoscono come ABCLa Cultura del Movimento. (http://www.abcpalestra.it)

Il mio viaggio nel mondo della Salute psicofisica e nella scienza di mente e corpo non era ancora finito, anzi era nel vivo della sua espressione. Conobbi la pratica yoga nel 2009 e figlio dei primi studi in osteopatia i cui cardini si basano su mente, corpo e spirito, trovai sin da subito una stretta correlazione tra l’antichissima pratica orientale e la medicina manuale più efficace.

Una volta diventato osteopata nacque una seconda creatura che oggi è rappresentata dal Centro Studi e Ricerca in Osteopatia denominato Osteo Med anche esso con sede a Roccalumera in provincia di Messina.

Basata su uno degli assiomi del padre fondatore della medicina osteopatica, che recita:

Scopo del medico è trovare la Salute, tutti sanno trovare la malattia.” A.T. Still

Ma la mia avventura nella Vita dell’Uomo e nella sua architettura non finisce qui perché dal 2014 al 2019 rivesto il duplice ruolo di Tutor e Docente per una nota Accademia Internazionale di Medicina Osteopatica con sede a Palermo, anche se mi occupavo già di formare regolarmente i Professionisti del Futuro nel campo di mente e corpo da anni e lo faccio ancora oggi.

Prima di allora e nel Maggio 2014 c’è stato un ulteriore evento che ha segnato probabilmente in modo netto l’evoluzione della mia Persona e di conseguenza della Professione che oggi svolgo. In seguito a un corso in Ecografia in quel di Roma, il docente di allora, si rese conto, che nel prestarmi come “paziente” c’era qualcosa di strano in un area del mio corpo e che al mio rientro in Sicilia sarebbe stato necessario approfondire.

Per farla breve sono trascorsi circa 4 mesi per sapere se l’area in questione del mio corpo fosse affetta da una problematica di natura oncologica.

Li, a distanza di tempo compresi quanto è reale quando si dice che: “non esiste differenza tra una esperienza vividamente immaginata e una vissuta.”

Alla fine, dopo numerosi accertamenti compresi che ero “sano” ma in 120 giorni avevo vissuto l’esperienza da “malato” e questo aveva in me dato vita ad una serie di modalità di pensiero e di abitudini comportamentali corporee e non solo, che in medicina viene definito PTSD (Disturbo da Stress Post Traumatico).

Mi sottoposi a ciò che tradizionalmente la medicina suggerisce in questi casi ma non mi fu di grande aiuto, tutt’altro. Cosa feci da allora?

Fu sempre la medicina osteopatica ad aiutarmi insieme ad altre tipologie di approccio che mi permisero cosi di entrare in un nuovo mondo di conoscenze e di arricchire ancora più profondamente le mie competenze, ad oggi ventennali, in ciò che riguarda la scienza che sta dietro la mente e il corpo.

L’osteopatia in ambito biodinamico incontrò il mio cammino, la mindfulness, il coaching, la neurosemantica e tutto ciò che lo scibile umano può considerare come scienza del comportamento umano. Ho studiato con tutti i numeri uno in ciascuno dei settori sopra menzionati fino a giungere alla conclusione che il caro vecchio “dottore” (Andrew Taylor Still), padre fondatore dell’osteopatia aveva ragione. L’uomo è mente, corpo e spirito.

“Le persone giungono sempre al momento giusto nei luoghi in cui sono attese.” Paulo Coelho

E fu cosi che una mattina, nel 2016 ricevetti la chiamata da parte di una delle Responsabili Nazionali della SIPO.

Non conoscevo proprio cosa fosse.

Inizialmente pensavo fosse qualche nuova compagnia telefonica, o qualcuno che come succede spesso, ogni giorno, chiama per proporti qualcosa da acquistare.

La SIPO è la Società Italiana di Psico – Oncologia che ha ritenuto importante la mia presenza nella Giornata Nazionale che si è tenuta a Siracusa il 29 Ottobre 2016, in quanto diverse delle Persone che nel periodo precedente a quella telefonata, si erano affidate al mio modo di fare osteopatia avevano riferito del mio operato, definendolo indispensabile in condizioni del genere.

Già in quella occasione con la mia relazione “Oltre il Corpo – PNEI, mindfulness e total osteopathic dysfunction” esistevano nella mia mente i primi semi di METODO ABC.

E cioè, prendere tutto ciò che di buono c’era nei più svariati settori della Salute psico – fisica e creare un qualcosa di ancora più efficace.

Numerose sono state da allora le mie presenze in varie circostanze come relatore in ambito psicofisico e scientifico per ciò che concerne la Salute di Mente e Corpo.

Da allora continuo a studiare senza sosta ogni giorno per arricchire e mettere in un unico contenitore oltre 20 anni di esperienza multidisciplinare in ciò che concerne l’aspetto psico fisico. E da qui la nascita nel 2018, della mia penultima creatura dal nome METODO ABC – Benessere, Consapevolezza, Conoscenza.

L’esperienza acquisita in prima persona ed essere umano per essere umano, mi ha permesso di espatriare ciò che propongo ogni giorno, a chi si affida alle mie “mani” in molte città in ambito internazionale. Solo per citarne alcune:

Miami, Fuerteventura, Abu Dhabi, Barcelona.

Sino ad arrivare ad oggi, che mi occupo di Persone credendo nel loro potenziale e nella possibilità che ciascuno abbia di fiorire come essere umano.

Prima le Persone è uno dei mantra che nella mia Professione mi permette di considerarle per ciò che sono, dedicandogli l’attenzione che meritano, a tempo pieno, tutt’altro, rispetto ad un hobby pomeridiano o del fine settimana.

Utilizzo il movimento, tanto quanto la medicina osteopatica o pratiche come lo yoga contemporaneo (secondo il mio metodo) e/o il coaching e tutto ciò che è parte delle mie competenze acquisite avendo a che fare con più di 1000 persone l’anno negli ultimi venti anni. O ancora l’ultimo nato by METODO ABC, ma non per importanza: “Painless – The Original Move – without pain”, un sistema integrato full immersion, in cui si riparte dall’ABC della Salute psico – fisica.

Clicca qui per maggiori info.

“Noi dobbiamo curare le persone, oltre che la malattiaPatch Adams

Ed è ciò che oggi mi propongo quotidianamente di fare.

Proprio perchè ci ho messo 20 anni per avere risultati in poco tempo.

Rendere il mondo, un posto migliore! Andrea Bertino

Cosa dice la gente

In una settimana ho ridotto il mal di schiena del 70%. Non sono una che si lamenta… di certo ho provato diverse strade per stare bene e questa è la sola che ad oggi sono certa di poter percorrere per essere in salute e in equilibrio. Ne parlo a tutti come di una scoperta fantastica, perchè per me lo è.

T.B.

Mi sono trasferita nella zona jonica da poco e non avevo molti riferimenti ma cercavo un maestro di Yoga per continuare a frequentare la disciplina, dato che avevo già fatto un anno ,in un altra città e mi mancava dedicarmi del tempo. Così ho provato una lezione alla fine dell’ estate e sono rimasta rapita da tre cose :1 ) la professionalità e la serietà con cui viene eseguita la pratica 2) il metodo intrinso di più discipline e arricchito dalle conoscenze tecniche del maestro anche in altri settori 3) l’ambiente assolutamente familiare ,che ti permette di abbandonarti alla pratica senza alcun pregiudizio e sentendoti sempre al posto giusto ,nel momento giusto.Dopo quasi un anno posso dire di aver raggiunto importanti obiettivi, sia fisici che psicofisici, metodo Abc mi ha aiutato a gestire meglio il rapporto con il mio corpo ad ascoltarlo di più a rispettarne la sua complessità, ma al contempo la sua precisione,inoltre mi ha aiutato a prendere delle decisioni che da tempo rimandavo ,grazie alla famosa “centratura del guerriero” che ti stimola a credere nelle tue infinite possibilità e mi ha anche aiutato moltissimo a gestire le situazioni di stress lavorativo e in generale mi ha fatto accostare all’arte della calma nei rapporti interpersonali.Ho consigliato ad amici e familiari e spero mi ascolteranno!!!Grazie grande famiglia Abc vi sono grata

S.U.

Prima di conoscere Andrea, non facevo nulla per il mio benessere psicofisico. Leggendo un libro mi sono imbattuta in termini come yoga, meditazione e Mindfulness e mi sono incuriosita. Parlando per caso con un’amica ho scoperto che proprio a Roccalumera organizzavano queste attività e così decisi di provare. Fin dalla prima classe mi sono sentita accolta e a mio agio. Si respirava un’aria positiva e benefica. Da subito ho notato dei cambiamenti sia dal punto di vista fisico che mentale. Anche chi mi stava accanto a casa e a lavoro li ha notati. Riuscivo a reagire meglio allo stress e all’ansia. Non scattavo più come una molla impazzita quando mi arrabbiavo, ero più sicura. Di questo ne ho beneficiato io in primi, ma anche i miei familiari ed i miei alunni. Ho sperimentato il potere e la potenza della respirazione, del fluire, dell’essere consapevole di ogni azione che compio, a vivere nel presente e a lasciare andare. Non è semplice, serve “allenamento”, apertura mentale e capacità di uscire dalla tua comfort zone. Nei workshop organizzati magistralmente ho scoperto la stretta connessione tra corpo e mente, le potenzialità che ognuno di noi ha, l’importanza dell’equilibrio ( Chakra, emozioni…), ho imparato a conoscere meglio me stessa, le situazioni che mi causano stress e cosa posso fare per superarle o lasciarle andare. Onestamente consiglierei a tutte le persone a cui tengo di fare questa esperienza con il METODO ABC. Grazie maestro per la tua generosità nel condividere le tue conoscenze ed esperienze.

R.I.

Costruiamo qualcosa insieme.


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