Le 3 Bugie Visive A Cui Devi Smettere di Credere per Liberarti dal Dolore Passato, Presente o Futuro!

Nel mondo in cui viviamo ogni giorno, ci sono tutta una serie di cose che sono date per ovvie e scontate.

Ma è davvero così?

Per esempio, potrei dirti che è normale dopo i 30 anni avere dolori e sentirsi privi di energia e vitalità.

Oppure che lo stress sia sempre più forte di noi e c’è nulla o poco da fare.

O ancora che sia improbabile al giorno d’oggi riuscire ad avere Persone che ci comprendano a fondo.

Vedi, tutto questo è anche vero, ma in quel contesto specifico.

Quale?

Lascia che ti spieghi.

Che tu ci creda o meno, è “normale” vivere determinate esperienze se vivi in quel mondo li.

Tuttavia, quel “mondo” è solo una parte e non il tutto.

Infatti, in quella realtà le regole di base sono le seguenti:

1 – 8 persone su 10 credono che utilizzare il proprio corpo per “funzioni fisiologiche” quali mangiare, dormire, talvolta avere rapporti intimi e andare a lavoro equivalga a garantirne un buon funzionamento.

2 – Oppure il fatto di attribuire alla parola stress ciò che in realtà è il focalizzare la propria attenzione su ciò che ci manca, su quello che non possiamo controllare o sul passato.

O sul senso di perdita, sul fatto che non si riuscirà ad avere mai determinate cose e magari si ha meno di ciò che si merita.

3 – Infine se non ci rendiamo conto che siamo tutti nello stesso “settore” e cioè: “avere a che fare con le Persone” è normale che non essendo preparati sul come funzionano davvero “ci capita” di non sentirci compresi.

Perché?

Perché come ti ho appena dimostrato, il contesto in cui vivi talvolta senza nemmeno saperlo, fa tutta la differenza del mondo.

Ma se non ti è ancora chiaro il concetto, fra poco te ne renderai conto osservando 3 semplici immagini.

La verità?

E’ molto probabile che fino ad oggi, prima di leggere questo testo, non eri completamente cosciente che in un contesto X è normale che avvenga Y e viceversa.

Dunque, e giunti a questo punto, bisogna che ci chiediamo una cosa.

Se vivo nel primo contesto dove ritengo normale avere dolori a 30 anni, credere che lo stress possa prendere sempre il sopravvento su di me e che sarò il più delle volte incompreso, quale sarà il mio Stato di Salute nei prossimi mesi e anni?

Dove mi ritroverò nel futuro?

Si tratta di scegliere.

E non so se lo sai, ma per scegliere bisogna conoscere.

Ma andiamo dritti al punto.

Come ti dicevo prima, ti mostro un’immagine.

Anzi 3.

Sono le prime 3 immagini che puoi trovare su Google digitando la parola “balance”.

In italiano “equilibrio”.

Quindi, se consideriamo che la nostra mente funziona per immagini mentali, noi abbiamo dei riferimenti.

Ti faccio un esempio.

Come fai a sapere di essere felice?

Nella tua testa hai un’immagine che corrisponde al concetto di “essere felice”.

E forse nemmeno tanto chiara.

Dopotutto, per molte Persone e non so se tu sei una di queste, il concetto di equilibrio, risponde ad una se non a tutte e tre le immagini che ti ho mostrato.

Il problema?

Queste immagini mostrano che l’equilibrio è staticità.

Morale della favola?

Ci sono esseri umani che giungono nel mio studio e che definiscono l’equilibrio come qualcosa di statico.

Ma la staticità esiste “solo” al cimitero.

Quindi il lunedi diventa stressante perché è spesso pieno di novità.

La nuova settimana è stressante perché è piena di imprevisti.

Il rapporto di coppia diventa stressante perché non è lineare.

Posso continuare cosi fin quando vuoi.

Quindi che succede?

Nella tua testa pensi che l’equilibrio sia statico, motivo per cui quando ti confronti con la realtà delle cose, quell’immagine non corrisponde.

Risultato?

Sofferenza.

Tensione fisica, che diventa tensione mentale, la quale nell’arco di tempo si manifesta con dolore tanto fisico quanto emotivo.

Ed ecco che ad un certo punto ti blocchi.

E ti sembra cosi strano perché questo avviene senza un motivo apparente.

Cosi, a questo punto le Persone iniziano la trafila.

Farmaci e terapie sintomatologiche.

Talvolta interventi chirurgici inutili perché tutto questo si rivolge ai sintomi.

La verità?

La colpa non è tua.

E’ dovuta al fatto che ti trovi in un contesto in cui è “normale” fare cosi.

Dove nessuno o in pochi si interrogano e non per ultimo ti mancano le conoscenze.

Quindi sarai d’accordo con me che senza conoscenze non puoi scegliere.

Ecco perché la conoscenza è importante.

Direi fondamentale.

Vedi, all’interno del mio libro, se non ne sei ancora in possesso, racconto molte di queste tematiche e dinamiche.

Acquistalo adesso, cliccando qui, lo riceverai direttamente a casa tua in 2 o 3 giorni lavorativi.

Ovunque tu sia in Italia.

Clicca qui, per acquistare “La Trappola Del Terapista”.

Ricorda:

L’unico modo per scegliere è conoscere.

Alla Tua Salute

Andrea Bertino

RispondiAnnulla risposta

Scopri di più da Andrea Bertino

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere

Exit mobile version