Il protagonista della storia che ti sto per raccontare è Giovanni.
Un uomo di poco più di 40 anni, il quale si svegliava ogni giorno con il terrore di muoversi, sapendo che ogni gesto, anche il più semplice, gli sarebbe costato un dolore insopportabile.
Tra l’altro, fu cadendo dalla scala che ha affossato la settima vertebra toracica.
E, 2 anni dopo si è ritrovato con il cardias sottosopra.
Una zona dello stomaco che, secondo lui, era in pessime condizioni perchè mangiava male.
Ed inoltre circa 16 o 17 anni prima si era fratturato lo sterno.
Senza dimenticare che quando cadde dalla scala, decise di non fare alcuna terapia.
Lasciando che le cose “si sistemassero” da sole.
Il problema?
Come lui, in molti non sanno che l’affossamento della settima vertebra toracica e i problemi al cardias anche se iniziati 2 anni dopo possono e spesso hanno un legame.
A maggior ragione se in passato c’è stata una frattura allo sterno.
Chiaramente è anche probabile che il cibo non salutare possa creare disturbi importanti.
Ma la verità è che, non fare terapia, la mancata conoscenza della relazione tra settima vertebra toracica, problematiche sternali, disturbi gastrici e ancor di più la connessione tra corpo e mente ignorata dunque gli stati ansiosi vissuti conseguentemente chiudono il cerchio.
Chiudono quel cerchio tra il “sistema” che o non vuole far passare determinate conoscenze o le ignora e la scelta di non fare terapia che diventa un’abitudine.
Quell’abitudine che innesca e mantiene un circolo vizioso di sofferenza che può farci sentire “vecchi” e credere che a quarant’anni è normale “esserlo” quando non è affatto vero.
Dunque, come dicevamo prima, il non prendersi cura di se, probabilmente a causa della cultura del fare, fare e ancora fare ad ogni costo, l’ignorare la connessione tra la settima vertebra toracica, lo sterno e la zona gastro – enterica e la connessione con stati d’animo in particolare quelli ansiosi, sono diventati quella causa in movimento che ha decretato l’effetto di far sentire Giovanni intrappolato in un corpo che sembrava più una prigione che un tempio.
Ma il vero problema, a questo punto, non sono le azioni di Giovanni.
Perché purtroppo se una Persona non conosce non può scegliere.
E questo è molto frequente.
Si tratta infatti, di un vero peccato quando Persone in gamba, capaci e che vogliono vivere una Vita degna di essere definita tale contro i loro stessi interessi siano portate alla sofferenza.
Al malessere e forse nel medio/lungo periodo a un punto di non ritorno.
Ecco perché le forze contro le quali combattiamo insieme sono principalmente due.
1 – Coloro che impediscono la conoscenza di determinate informazioni;
2 – Chi si mette di traverso ignorando l’indiscussa verità che corpo e mente sono inscindibili.
Dopotutto, la storia di Giovanni è un po’ quella di tutti noi.
La stessa che anche io ho vissuto diversi anni fa.
Il motivo?
Ognuno di noi di solito si fida di chi dovrebbe prendersi cura della nostra Salute.
Certo, non possiamo fare di tutta l’erba un fascio e ovviamente c’è chi svolge il suo mestiere con intenzioni positive, competenza, professionalità e buona fede.
Ma è altrettanto vero che in molti alzano le spalle e allargano le braccia anziché cercare di trovare insieme una soluzione che magari possa almeno migliorare la nostra qualità di vita complessiva.
E non necessariamente la soluzione delle soluzioni.
Anche perché nessuno di noi è stupido, in giro ci sono milioni di informazioni e ci prendiamo certamente le nostre responsabilità per il meglio.
Tuttavia, sarai d’accordo con me che ad un certo punto non è più il caso di fare errori e di affidarsi a opinioni piuttosto che a conoscenze vere, scientifiche e di provata efficacia.
Non è vero?
Il problema è che questo diventa difficile nel momento in cui ci sono intorno a noi amici, parenti e/o familiari che ignorano.
Ignorano di aver fatto in passato altre scelte dettate dalla non conoscenza che li ha “obbligati” a vivere “benino”.
Motivo per cui non conoscendo un’altra via sono convinti che non esista.
Ed è proprio per questa ragione e in buona fede che ti dicono che stai solo perdendo tempo e riponendo la speranza lì dove otterrai l’ennesima delusione.
La verità?
Il problema più grande, ne parlavo anche nell’ultima puntata del mio podcast su YouTube “Le Ho Provate Tutte” è che nessuno può raggiungere uno Stato Di Salute Superiore.
E sai perché?
Perché nessuno ci ha mai detto che esiste.
Figuriamoci cos’è, quali caratteristiche ha e come ottenerlo in modo sostenibile.
E in pratica, è esattamente come quando vuoi costruire una casa.
Se non sai cos’è, ne tantomeno hai un progetto, come potrai mai fare a vederla realizzata?
Per chiudere, ti lascio le foto del prima/dopo di Giovanni dopo una sola sessione (di 60 minuti circa) con #aschienadritta il primo sistema in Italia davvero e integralmente rivolto alla Salute di corpo e mente e la sua testimonianza.
Ma prima di salutarti, lascia che ti faccia una domanda.
Piacerebbe anche a te essere il prossimo Giovanni?
Clicca qui per iscriverti al gruppo Facebook “Andrea Bertino – A Schiena Dritta” la community dove troverai tutti coloro che come te, hanno voluto uno Stato di Salute Superiore nonostante la “scorretta” informazione del sistema e dei loro conoscenti.
I quali (in buona fede) si sono “accontentati” del si è sempre fatto cosi.
Alla Tua Salute
Andrea Bertino
