DONNA OGGI… voce del verbo ESSERE!

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Si, ma tu sei un uomo, come puoi affrontare tale argomento?

Lascia in sospeso questa domanda per favore, ti risponderò più avanti.

ESSERE DONNA, oggi… non è sempre facile. In primis, non è semplice, per niente, essere bimbi, non è semplice vivere l’adolescenza, figuriamoci essere Donna, diventandone consapevole.

Questo perchè non si finisce mai di essere studenti nella scuola della vita, figuriamoci di conoscere se stessi. Periodi in cui si cambia cosi repentinamente che non si sa più chi si è, quali sono le proprie sfaccettature, senza dimenticare alcune fasi adolescenziali di trasformazione anche fisica e/o corporea. Ci si sente sciogliere come neve al sole.

Andrea… ma è un discorso femminista?

ASSOLUTAMENTE NO!

E’ un discorso rivolto alla “sofferenza” di ogni ordine e grado di coloro che per svariati motivi e con forza e coraggio, ai giorni nostri sono messi al bando da una società, senza voler generalizzare, che a volte non è di supporto, per niente.

Società che fa di tutto per rendere difficili le cose facili.

Avere una famiglia o non averla, essere sotto pressione dai conoscenti se hai un coniuge e/o se non lo hai… tutti discorsi che immagino, Tu, Donna, conosci meglio di me.

Perchè scrivo qualcosa che riguarda l’universo femminile?

Semplice, perchè nel lavoro che svolgo dal 2000 ad oggi mi sono reso conto, di vedere con i miei occhi determinate dinamiche, di ricevere molto spesso le stesse domande e di trovarmi di fronte agli stessi bisogni, necessità, sogni e frustrazioni. Mi sono trovato a stare accanto e ascoltare le loro parole e come se non bastasse sono figlio di una Madre lavoratrice e di una sorella appena maggiorenne e ne sono fiero.

Facciamo un esempio.

Facciamo l’esempio di una mamma lavoratrice con figli. Si sveglia la mattina, prepara il cibo per tutta la famiglia, va a lavoro (se un lavoro lo ha) affrontando le forche gaudine che spesso ci sono li fuori, torna a casa con il sorriso, si prende cura della casa, fa le pulizie, ri – prepara il cibo, ha mille preoccupazioni personali e per se stessa, per i figli, su quali ambienti frequentano e che persone diventeranno… gli darò troppo amore o troppo poco… continuano a svolgere ininterrottamente la Professione di pilastro della Famiglia senza essere stipendiate ne economicamente ne emotivamente. A volte sono costrette a ritirarsi da contesti sociali per periodi di tempo + o – lunghi.

Tu che stai leggendo per quanto tempo riusciresti a sopportare tutto cio? Riusciresti a mostrarti sempre sorridente e sereno/a?

A volte basta poco, cosi come è poco ciò che spesso facciamo nei loro confronti.

Al giorno d’oggi, siamo in molti a parlare. E’ quell’epoca in cui ci troviamo di fronte a una situazione in cui presi dalla SOCIAL…ità, ognuno condivide pensieri, stati d’animo e probabilmente anche emozioni.

Un ciclo di COMUNICAZIONE completo prevede 4 step (cosi sostengono alcune scuole di pensiero). Il secondo presuppone una PAROLA CHIAVE che oggi è realtà solo in specifiche parti del nostro pianeta (sono volutamente provocatorio) e la parola a cui mi riferisco è: SILENZIO.

Come possiamo ascoltare gli altri, se non siamo in grado di rimanere in SILENZIO, principalmente con noi stessi?

Figuriamoci nei riguardi di chi ci circonda.

La cosa che mi infastidisce e anche parecchio, è che l’ascolto è allenabile, e va esercitato come un muscolo per padroneggiarne l’utilizzo.

Esiste un metodo scientifico per riuscirci, soprattutto ai giorni nostri che siamo sottoposti a stimoli tali che un’ora di SOCIAL …ità corrisponde a ciò che il nostro cervello è in grado di gestire fisiologicamente in una settimana. Stiamo al contrario, dando un silente e tacito permesso di diventare campioni olimpionici di distrazione a ostacoli.

Tornando al discorso di prima, sono diverse le paure da affrontare anche in ambito lavorativo.

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Sarò all’altezza, ce la posso fare… come farò nelle relazioni con colleghi, con superiori e/o dipendenti… nel lungo periodo sarò in grado di affrontare i momenti grigi e bui? Perchè è inutile essere positivi a ogni costo, ci saranno, eccome se ci saranno. E’ diverso invece avere la lucidità e la consapevolezza di sapere che ci saranno e avere gli strumenti per affrontarli e/o superarli nel più veloce tempo possibile e magari senza sforzo. (Un miracolo? Continua a leggere per favore).

In molti pensano che tutto rimarrà cosi, perchè è sempre stato cosi.

IO NON SONO D’ACCORDO.

Perchè? Facciamo un breve esercizio con il mio metodo di coaching.

Effettivamente non ti puoi svegliare se non stai dormendo. Ne tantomeno se non ne sei al corrente. Ti faccio qualche domanda.

Quali sono le esperienze che hai già vissuto nella tua Vita sino ad oggi e che hai affrontato con successo in passato?

Elencane 3, una nella tua vita lavorativa, una nelle relazioni, un’altra che riguarda la tua Salute.

Cosa ti ha permesso di fare la tua capacità di affrontare le cose?

In ciascuna delle 3 aree (lavoro, relazioni, salute) che tipo di modo di pensare hai utilizzato?

Come hai ragionato? Come e con quale energia hai utilizzato il tuo corpo?

Rispondi con calma, meglio se per iscritto e se ti senti comoda nel farlo, condividi la tua esperienza commentando sotto, alla fine di questo articolo.

La tua Storia può essere utile e di aiuto a qualcun’altra/o.

C’è qualcosa che hai pensato, fatto o un modo in cui ti sei comportata che è stato sempre lo stesso e che oggi hai per qualche motivo “sbiadito” dai tuoi ricordi?

Spesso è cosi, altre volte no.

Cosa puoi imparare da questo breve esercizio?

Può aiutarti nella tua quotidianità, ancora oggi?

PS. L’esercizio proposto può funzionare per tutti sia femminucce che maschietti.

Certo, stiamo facendo una simulazione, e si può fare molto di più live, dal vivo, davvero.

Ci sono tanti modi per lavare i piatti, ne esistono più di 250 diceva una frase a me cara. Per oggi è tutto. Viva le nonne, le mamme, le figlie… viva le DONNE OGGI… voce del verbo ESSERE.

N.B. Il presente articolo vuole essere fonte di sensibilizzazione, sia per gli uomini, che per le donne. Vuole mettere luce su ciò che a mio parere ha necessità di una CONSAPEVOLEZZA DIVERSA, soprattutto oggi.

Forse non maggiore, ne minore, forse una CONSAPEVOLEZZA intrisa con CONOSCENZA e ATTENZIONE.

“Mai nulla di splendido è stato realizzato se non da chi ha osato credere che dentro di sé ci fosse qualcosa di più grande delle circostanze. ”

BRUCE BARTON
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Viva l’indeeerrneeett!!!

A presto

Andrea

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